Il Centro Provinciale per l’Istruzione degli Adulti (CPIA) di Frosinone ha ospitato la manifestazione “Viaggio di una cellula ritmica tra culture e tradizioni”, un evento in presenza che ha saputo trasformare gli spazi scolastici in un autentico crocevia di culture, suoni e identità. L’iniziativa, inserita nel percorso didattico dell’istituto dedicato all’integrazione e alla valorizzazione delle diversità, ha riunito studenti provenienti da ogni angolo del mondo, docenti, rappresentanti dell’amministrazione comunale e delle associazioni locali che operano in stretta sinergia con la scuola.
Ad aprire ufficialmente l’incontro è stata la dirigente scolastica, dott.ssa Barbara Masocco, il cui intervento ha messo in luce il significato profondo dell’evento: non una semplice esibizione, ma la testimonianza concreta di un percorso umano e formativo. La dirigente ha voluto sottolineare il valore dei lavori messi in mostra dagli studenti, canti, musiche, recitazioni e produzioni artistiche, come espressione autentica delle loro radici culturali e, al tempo stesso, come frutto di un cammino condiviso all’interno della comunità scolastica. Ogni performance, ogni oggetto esposto, ogni nota suonata ha raccontato una storia: quella di donne e uomini che hanno scelto di rimettersi in gioco attraverso lo studio e la formazione.
Hanno partecipato alla manifestazione i rappresentanti delle strutture ospitanti “San Domenico Savio”, “Diaconia”, “Elefante invisibile”, “Eureka” e “Cooperativa sociale Istanti”. Per la casa circondariale di Frosinone la Vicedirettrice Dr.ssa Armanda Rossi e il funzionario giuridico pedagogico Dr.ssa Patrizia Luisa De Santis. Presenti l’assessore alla pubblica istruzione del Comune di Frosinone, Avv. Mario Grieco, che ha salutato i presenti ribadendo l’importanza del CPIA sul territorio e l’impegno e l’attenzione dell’amministrazione comunale verso la scuola.
Il cuore pulsante della giornata è stato lo spettacolo degli studenti: con il prezioso supporto dei loro insegnanti, i corsisti del CPIA, provenienti da Paesi di ogni continente, hanno portato sul palco canti tradizionali, danze popolari e strumenti musicali tipici delle loro terre d’origine. Un mosaico sonoro e visivo di straordinaria ricchezza, capace di emozionare e stupire il pubblico presente. La musica ha dimostrato ancora una volta di essere un codice universale che supera le barriere linguistiche, abbatte i muri dell’incomprensione e costruisce ponti di umanità condivisa.

“Una scuola per tutti e per ciascuno”: il CPIA di Frosinone porta avanti con coerenza e passione la visione di don Lorenzo Milani, convinto che ogni persona, indipendentemente dalla propria storia, dalla propria lingua o dalla propria provenienza, abbia il diritto e la capacità di crescere, imparare e contribuire alla vita della comunità.

L’intera manifestazione non sarebbe stata possibile senza la visione, la dedizione e il talento delle insegnanti Simona Mantua e Ginevra Mastrangeli supportate dal personale docente e ATA delle sedi territoriali di Frosinone e Anagni. Sono state loro a ideare e guidare il progetto, trasmettendo agli studenti non solo competenze musicali, ma anche il senso più autentico del fare arte insieme: ascolto reciproco, rispetto delle differenze, gioia della creazione collettiva. Il loro impegno, che va ben oltre la semplice didattica, è la testimonianza di una vocazione educativa che trasforma la scuola in un luogo vivo, generativo e capace di meraviglia. A conclusione dell’evento la Dirigente Scolastica ha ringraziato e salutato tutti i presenti.

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