Incontro alla Cascata dello Schioppo con il prof. Italo Biddittu

Un buon esempio di incontro tra scuola e ambiente, con esperti che aprono gli orizzonti sia agli alunni che agli stessi docenti in una scuola fuori dalle aule

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Il CPIA 8 di Frosinone ha concluso, nella mattinata di lunedì 8 giugno, le attività nell’area del fiume Cosa, con una uscita didattica presso la “Cascata dello schioppo” di Frosinone, nell’ambito di 2 progetti legati all’ambiente del nostro territorio.

Sono attività che uniscono educazione ambientale, ecologia, archeologia e storia del luogo e rientrano nel Piano dell’Offerta Formativa (POF); per realizzarla, il collegio docenti l’ha approvata, verificandone la fattibilità.

Da questo punto di vista, per una gita scolastica, il territorio della provincia di Frosinone, e aree limitrofe, offrono diverse opzioni, ma è stato preferibile puntare sulle zone più prossime; per questo motivo sono state scelte l’area golenale del fiume Cosa, con la zona della Fontana Tonica, presso la Mola vecchia, la zona dello Schioppo, vicino l’Alberata, il Monumento naturale di Bosco Faito, nel comune di Ceccano, a confine con il comune di Frosinone. I primi due sono stati oggetto delle escursioni, Bosco Faito e altri luoghi, individuati nel Comune di Frosinone, verranno visitati con il prossimo anno scolastico.

Non è la prima volta che questa scuola, con la sede di Frosinone, pone la sua attenzione all’ambiente del territorio, abbiamo iniziato già alcuni anni fa, con le attività dedicate alle Mura poligonali, alle escursioni presso le Grotte di Falvaterra, ai Monumenti naturali della provincia, al progetto dedicato al fiume Sacco e, per finire, al fiume Cosa.

Le classi coinvolte sono state le terze medie della sede di Frosinone e della sede di Anagni, per un numero complessivo di circa 60 alunni.

Le visite sono state svolte per classi nel mese di Marzo e l’ultima lunedì 8 Giugno, a degna conclusione ambientale dell’anno scolastico 2025-2026, tra l’altro anticipando le direttive del Ministero che ha ritenuto di dedicare l’ultimo giorno, del prossimo anno scolastico 2026-2027, proprio all’ambiente e a iniziative concrete, vedi pulizie di aree verdi, con lo stanziamento di fondi europei dedicati.

Dopo una preparazione in aula e illustrazione delle aree, sotto il profilo naturalistico, storico – archeologico, gli alunni sono stati invitati ad osservare tutto ciò che li incuriosiva nei luoghi, da punto di vista geologico, biologico, ambientale in genere, scattando una serie di foto e recuperando materiali e oggetti dal greto del piccolo fiume Cosa, in parte riportati in classe, dove è stata fatta una descrizione più approfondita degli stessi.

Da qui è emersa la storia del fiume, con la sua geologia, con le rocce calcaree trasportate fin dai monti Ernici, dove nasce, le arenarie del fondo valle, i materiali vulcanici di piccoli centri eruttivi della Valle latina, i depositi di sabbie e ghiaie del letto, i manufatti, da quelli più antichi a quelli più recenti, le attività svolte, dalle mole ai lavatoi, alle sorgenti lungo il corso, fino alle ben note immondizie e problematiche di scarico che deturpano e inquinano il nostro ambiente.

Nel periodo di Marzo il fiume si è presentato ricco di acqua e “quasi” invitante per attività ludiche, con una fauna ittica ben presente, nonostante le sue annose problematiche; già diverso, però, il discorso a Giugno, e anche peggio andrà a Settembre – Ottobre, quando si pensa di replicare alcune attività, facendo una fotografia di come cambia la qualità delle acque e l’ambiente nel corso dell’anno.

Da semplice e, purtroppo, disarmante constatazione emerge la consapevolezza della bellezza nascosta di questi luoghi, dimenticati e della concreta possibilità di poter far rinascere la loro naturalezza partendo dal basilare controllo, serio e serrato sugli scarichi, sui malcostumi che si abbattono inesorabili sul piccolo fiume, spesso impuniti, maltrattato e considerato alla stregua di uno collettore per smaltimento acque di varia e dubbia origine.

La sua storia è ben diversa : oltre ad essere il centro di apporto di acqua per tutto l’ambiente naturale, da un punto di vista antropologico è stato il centro di riferimento e sviluppo di tutta l’area, attorno ad esso si sono sviluppati, hanno preso forza e importanza, centri a partire da Guarcino, Alatri e Castel Massimo e Frosinone.

Ne restano a testimonianza le numerose mole, lavatoi, fontanili, prese di acqua, se si va più indietro nel tempo emergono importanti centri romani, insediamenti volsci, preromani e oltre. Per tali motivi è stato invitato a tenere una lezione sul campo, uno tra i maggiori conoscitori del territorio, il prof, Italo Biddittu, che ringraziamo enormemente per aver accompagnato gli alunni, che, ricordiamo, sono prevalentemente stranieri provenienti da tutti i continenti del pianeta.

Con la sua incontestabile capacità espositiva e conoscenza, sotto ogni punto di vista, il prof. Italo Bidditto, archeologo e naturalista, avendo creato i musei naturalistici del nostro territorio, tra cui l’EcoMuseo Argil, ha illustrato agli alunni la nostra valle, il fiume Cosa, estendendola a tutta la Valle Latina, facendo un escursus a partire dalla sua “creatura”, dal famoso ritrovamento del cranio di Homo cepranensis, di 400.000 anni fa, con un ambiente ben diverso, arrivando ai giorni odierni, con uno sviluppo spesso incontrollato. Tra i suoi aneddoti il progetto per il Comune di Frosinone sul parco del fiume Cosa, di quasi mezzo secolo fa, a cui partecipò, insieme a Fulco Pratesi del WWF, progetto di cui non se ne fece, purtroppo, nulla.

Per la cronaca : nella visita segnaliamo un cedimento del muraglione della cascata sul lato destro, che andrebbe sistemato al più presto e la presenza di alcuni turisti olandesi che erano appositamente in visita alla Cascata dello Schioppo, un elemento in più per proteggerlo e dedicarsi alla sua valorizzazione, con un turismo sostenibile, non dispendioso, ma attento al luogo, con un minimo di cartellonistica e indicazioni, anche necessariamente in inglese, attualmente del tutto assenti.

Gli alunni sono stati interessati e affascinati dal luogo e dalla sapiente spiegazione del prof. Italo Biddittu, hanno interagito con successive domande e constatazioni, oltre a procedere, più concretamente, con una operazione di “servizio ecologico” presso la Cascata dello Schioppo di Frosinone, armati di guanti, buste e aste raccoglitrici, nello spirito di una scuola fattiva.

Un buon esempio di incontro tra la scuola e ambiente, con esperti locali che aprono gli orizzonti sia agli alunni che agli stessi docenti, una scuola fuori dalle aule, immersa nell’area, in una bella giornata e a conclusione di un ciclo di attività veramente speciale, per una conoscenza e contatto diretto con il territorio, con le sue bellezze e problematiche, che lasciamo alle impressioni e riflessioni di tanti giovani e meno giovani di vari paesi, che hanno partecipato e ringraziamo.

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