Il 9 Marzo 2026, con partenza alle ore 12:30 dalla scuola in via Mascagni, il gruppo, composto dai docenti Augusto Carè e Patrizia G. Rivieccio e 18 studenti della classe III D, si è diretto verso il vicino Parco della Fontana Tonica di Frosinone, in via Fontana Unica.
L’escursione, organizzata nell’ambito delle attività didattiche della scuola, ha affrontato il tema della tutela dell’ambiente, della qualità dell’aria e delle acque, della Storia del territorio, con particolare riguardo alle aree protette, alle acque del fiume Cosa e alle sorgenti locali verso le quali l’interesse è aumentato negli ultimi anni.
Nell’ambito di tali temi, l’escursione è da intendersi come attività didattica itinerante, sono previste altre escursioni, in grado di mostrare l’applicabilità dei concetti teorici affrontati in aula, nelle varie materie storico-scientifiche e di educazione civica, ai contesti territoriali oggetto di studio.
All’ingresso del parco, purtroppo in stato di degrado ed incuria, nonostante molti aspetti positivi, è presente una antico lavatoio oggetto di restauro con un dipinto piuttosto rovinato che illustra l’antico uso del luogo per il lavaggio degli indumenti e luogo di incontro di tanta gente del paese di Frosinone.
E’ stata mostrata ai ragazzi la fontana che in questo periodo ha una bella portata anche se di qualità non eccelsa causa la forte urbanizzazione dei luoghi con qualche ragionamento sui depositi di travertino dovuti ad un’acqua di natura molto calcarea.
Siamo passati a costeggiare il lato destro del fiume Cosa, oggi particolarmente attivo, con acque comunque basse, ma con buona portata; erano, inoltre, chiare e ossigenate grazie alle piogge abbondanti dei passati giorni e anche ad alcuni salti che ne migliorano le caratteristiche.
Ultima tappa, la vista della soglia dove si origina una lunga ma poco alta cascata e dove esistono alcune murature, recenti e passate, sia per proteggere i versanti, sia per incanalare le acque su antichi mulini che esistevano nella zona, un vecchio casolare ancora in piedi era un magazzino del grano e delle farine prodotte.
Sono state scattate numerose foto all’ambiente, dalle piante, ai fiori, alle rocce presenti, purtroppo non ad animali anche se abbiamo visto qualche tana di istrici, tassi o volpi presenti.
Inoltre altre foto hanno riguardato il degrado dei luoghi, il vandalismo, le immondizie con la plastica che domina come componente per diffusione e capacità di resistere, per anni e anni, ai processi di decomposizione.
Per concludere alcune rocce naturali e manufatti in pietra sono stati raccolti e riportati a scuola per alcune considerazioni sulla loro storia ed origine.
L’escursione si è conclusa intorno alle 14.30 con commenti e pareri espressi dagli studenti e risposte dei professori.


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